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Il settore primario dà lavoro a ben 1.133.088 persone (su un totale di 3.613.497 occupati), ma rappresenta solo lo 6,5% del Pil totale.
L’agricoltura cearense si presenta combinata e variegata: ogni regione ha prodotti tipici propri. Questa particolare situazione, a volte, può rappresentare se non proprio un fattore negativo, quantomeno un fattore limitativo, poiché in un contesto di questo tipo risulta più lenta la circolazione di nuove tecniche agricole.
In generale, i prodotti agricoli che meglio rappresentano il Ceará sono il cotone, la banana, la noce di cocco, la canna da zucchero i fagioli, la manioca e il mais.
Bisogna inoltre tener presente che le particolari condizioni climatiche dello stato, caratterizzato da un regime pluviometrico molto irregolare (si passa con estrema facilità da periodi di siccità a periodi in cui il livello di pioggia caduta è altissimo), non rendono vita facile ai contadini.
Nella zona del Sertão, si trovano consorzi di agricoltori che coltivano cotone, mais e fagioli; sul litorale invece si distinguono,oltre che coltivazioni di nasi e fagioli, piantagioni di cajueiro (albero che produce anacardi e particolari frutti rossi) manioca, riso e frutti tropicali.
L’allevamento di buoi rappresenta ancora oggi, senza ombra di dubbio, una colonna portante dell’economia dello stato;
Una caratteristica, vincente, dell’allevamento cearense è la grande varietà dei suoi capi di bestiame: non vi sono solo ovini, ma anche caprini, equini (anche asini), e suini.
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