

Cinque grandi regioni, Nord (Norte), Nord-Est (Nordeste), Sud-Est (Sudeste), Sud (Sul), Centro-Ovest (Centro-Oeste), prive però d’ogni valore amministrativo, raggruppano i 26 Stati e il Distretto Federale di cui è composto la Federazione del Brasile. La capitale è, dal 1960, Brasília. Ogni Stato ha una propria Costituzione e proprie leggi che non devono contrastare con quelle federali: ha un governatore, un Parlamento eletto ogni quattro anni, una propria struttura giudiziaria. Il territorio è stato inoltre diviso in 5507 municipalità, ciascuna retta da un sindaco eletto dal popolo coadiuvato da un Consiglio comunale.
SUDESTE: è la regione più sviluppata e urbanizzata del Brasile, gli stati che lo compongono coprono il 10% del territorio nazionale, ma ospitano più del 40% della popolazione brasiliana e contribuiscono da soli al 60% della produzione industriale complessiva del Paese.
SUL: è la regione dalla sensibilità più europea, comprende i prosperi stati di Paranà, Santa Caterina e Rio Grande do Sul.
CENTRO-OESTE: questa regione è stata chiamata, dai tempi antichi fino alla metà XX secolo, Mato Grosso (fitta selva). Occupa il 22% del territorio nazionale. Solo negli ultimi anni è stato aperto al trasporto su strada, ma si sta sviluppando più rapidamente di qualsiasi altra regione.
NORDESTE: è una regione piuttosto povera dal punto di vista economico, ma ricchissima di testimonianze storiche e di aree naturali. Occupa il 18% del territorio ed è ulteriormente suddiviso in “zona do mata” (distesa di mangrovie e cespugli spinosi lungo il litorale) e “Sertão” (la zona più arida dell’entroterra).
NORTE: corrisponde alla regione della foresta Amazzonica e occupa il 42% del suolo. Pur essendo un’area scarsamente popolata registra la più alta concentrazione di popolazioni indigene.